Sinceramente pensavo di aver più palle, e mentre me ne andavo tra la folla mi domandavo se avessi davvero potuto farlo.
Servono un paio di passi indietro. Ero di fianco al Blumenmarket, ad Amsterdam. Vista l'ora, le 18:00 (o appena dopo), l'idea era di mangiare qualcosa e prendere la strada per la stazione, recarmi a Schiphol e da li al mio hotel con la navetta.
Avevo un'idea di come arrivare alla "Centraal Station" ma per non stare a gironzolare troppo tiro fuori la cartina.
Tracchete! Subiro arriva quello che dice "dove sei diretto?"
Mi faccio aiutare e in effetti da li era davvero una sciapata: "segui le rotaie del tram" mi fa.
Poi mi dice se, visto che è un senzatetto, posso fargli la cortesia di allungargli degli spiccioli.
Io di solito sono restio a dare spiccioli a chi li chiede perchè son dell'idea che se ti do degli spiccioli tu ti ci compri una dose, o dell'alcol (per di più scadente). Questo qui non sembrava un tipo "da dose", parlava pure un buonissimo inglese ed era pulito.
Li per li penso "non gli do degli spiccioli; piuttosto se vuole mangiare andiamo insieme da un "kebabbaro" e gli offro un kebab (o un falafel, tante volte fosse vegetariano)". Del resto stavo cercando un posto per cenare anche io.
Gli chiedo se vuole mangiare. Mi dice di si.
Al che non ce la faccio a dirgli se vuole fermarsi da qualche parte e gli allungo 2 euro. Sta li, mi guarda e mi ringrazia. Me ne vado.
Mi mischio tra la folla e penso che non ho le palle.
Oggi ho anche capito che non sono bravo ad andare in giro da solo per le città. Non ce la faccio a godermi un posto "nuovo" da solo. In compagnia è tutto interessante, divertente, non mi fermerei mai; da solo non riesco a godermi il luogo, lo stare in giro, l'andare per negozi o il semplice osservare e fare foto.
Le uniche foto che ho fatto sono quelle con me in primo piano e la famosa scritta "I amsterdam" alle spalle. Solo che me le sono fatte da solo e la scritta non si vede.
Che delusione.
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